Come misurare la qualità dell’ADSL - Tecnofeeling

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Come misurare la qualità dell’ADSL

Telefonia
Oramai quasi tutti noi disponiamo di una connessione internet su tecnologia ADSL che avviene mediante la linea telefonica e cioè attraverso il doppino telefonico di rame che collega casa nostra alla centrale Telecom oppure in casi attualmente più rari mediante la fibra ottica che ne parleremo alla fine di questo articolo.

Quindi ognuno di noi avrà velocità di connessioni a Internet diverse. Tanto per iniziare recatevi su questo sito dove potremo testare la nostra velocità: http://www.speedtest.net/it/   Cliccate su “Inizia “ e attendete che vi sia mostrata la velocità di Upload e Download. La prima consiste nella capacità di inviare (“uploadare”) dati dal nostro computer a un altro su internet o caricare file su un server. Il secondo invece consiste nella capacità di scaricare file da internet ed è quello più importante e maggiormente discusso. Alla fine del test vi uscirà una schermata simile a questa:



La velocità di connessione internet si misura generalmente in Megabit per secondo (simbolo Mbit/s o talvolta Mb/s o Mbps) ed è quella a cui viaggerete.
Prima di continuare è opportuno iniziare dall’unità di misura dell’informazione: il BIT. Questa è l’unità più piccola dei dati di informazione contenuti all’interno di un computer. Ci limitiamo a studiarlo superficialmente. Per approfondimenti potete andare a vedere il sistema binario che è quello con cui “ragiona” il computer. Ecco una tabella delle unità di misura più importanti da conoscere:
         Multipli del bit
Nome               Simbolo             Multipli
kilobit                kbit                      103
megabit             Mbit                     106
gigabit                  Gbit                      109
terabit               Tbit                      1012
 
Unità di misura per la memorizzazione delle informazioni
Simbolo                 in Bit                  in Byte                  in potenze di 2
1 b (bit)                   1                            1/8      21 = 2 stati (acceso - spento)
1 B (byte)                8                            1                           28 = 256 caratteri
1 KB (kilobyte)       8.192                     1.024                     210 byte
1 MB (megabyte)   8.388.608             1.048.576              220 byte
1 GB (gigabyte)    8.589.934.592        1.073.741.824        230 byte                
1 TB (terabyte) 8.796.093.302.400   1.099.511.628.000  240 byte
 
                                                             
Tempo di trasferimento (download) di 1 MB

  • a 14.400 bps (1.8 KB/s) = 582 sec.
  • a 28.800 bps (3.6 KB/s) = 291 sec.
  • a 33.600 bps (4.2 KB/s) = 250 sec.
  • a 56.000 bps (7.0 KB/s) = 150 sec.
  • a 64.000 bps (8.0 KB/s) = 131 sec. (ISDN)
  • a 128.000 bps (16.0 KB/s) = 65 sec.
  • a 256.000 bps (32.0 KB/s) = 33 sec.
  • a 382.000 bps (47.7 KB/s) = 22 sec.
  • a 640.000 bps (75.0 KB/s) = 14 sec. (ADSL)
  • a 1.000.000 bps (125.0 KB/s) = 8 sec.
 
Queste tabelle seppure abbastanza superficiali riassumono le differenza tra le principali unità di misura per il trasferimento dei file. Nello specifico a noi interessa la differenza tra MB/s (megabyte per secondo) e Mbit/s oppure mbps (megabit per secondo). Ecco un ulteriore tabella:

1 Megabyte al secondo equivale a:
Bit al secondo
8000000
Kilobit al secondo
8000
Megabit al secondo
8
Gigabit al secondo
0,01
Terabit al secondo
8×10-6
 
Ho evidenziato in ciano quello che ci interessa. Quindi 1 MB/s corrisponde a 8 Mbit/s e questo è importantissimo per quello che stiamo per descrivere a breve.
Per connetterci a internet sfruttiamo un provider: Telecom Italia, Infostrada, Tiscali, Vodafone e altri che tratteremo meglio nel prossimo articolo facendone un confronto (Operatori ADSL e loro confronto). Nella maggior parte dei contratti questi provider offrono contratti fino a 20 Mega. Ma sono 20 MB/s o 20 mbps? Molti non sanno che avere un contratto “fino a 20 Mega” significa avere una massima velocità di 20 Megabit al secondo e quindi 20 mbps e non 20 megabyte come sentiamo spesso sentire. Attenzione!! Quindi se ipotizziamo di avere una connessione a 20 Megabit al secondo, possiamo scaricare alla velocità di 2,5 MB/s effettivi e non venti megabyte al secondo!
Ma ora subentra un altro discorso. Il contratto che noi stipuliamo è fino a venti mega e non a venti mega. In effetti se rifaccio fare lo speedtest cambiando le unità di misura ecco il risultato:



Questa sarà la velocità effettiva di download per coloro che avranno 6 MB effettivi (750 KB/s).
Una volta capita questi valori ci chiediamo da cosa dipende la velocità. Tanti sono i fattori ma quello principale è la distanza dalla nostra abitazione alla centrale telecom alla quale noi siamo collegati (in genere quella più vicina). Per conoscere la distanza effettiva digitiamo 192.168.1.1 nella barra degli indirizzi del browser (consiglio Google Chrome) e in username e password scriviamo admin (può essere diversa la procedura ma nel 90% dei casi è così). Vi usciranno una serie di valori simili a questi (dipende dal router):



L’ SNR margin indica il disturbo che c’è sulla linea e due sono le cause: cavi degradati oppure impianto telefonico da controllare. Più è alto migliore è il segnale e minori saranno le disconnessioni. Da 15 db (decibel) in poi in downstream il segnale è ottimo e rarissime saranno le disconnessioni. Sotto i 10db (per le connessioni in ADSL1 e cioè fino a 8 mega) le disconnessioni saranno frequenti. Per aumentare questo valore è opportuno contattare il provider e farsi diminuire la banda disponibile cosicché in 24 ore possiate avere una linea stabile. Se avete una connessione effettiva che supera i 8 mega effettivi significa che siete in ADSL2+ e quindi se il valore dell’SNR va da 6 in poi è ottimo. Quindi attenti a verificare la velocità della linea prima di contattare il provider o di procedere a modifiche.
La Line Attenuation indica la perdita del segnale durante il tragitto. Questo valore è importantissimo per conoscere l’effettiva distanza dalla centrale. Basta prendere il valore sotto Downstream e dividerlo per 13,81 e ottenere in Km la distanza effettiva. Nel caso sopra citato il rapporto viene di circa 2,447 Km. Ricordo che l'ADSL per valori sopra 1Km inizia a calare esponenzialmente fino a 5km che è la massima distanza per una connessione ADSl (lenta).
Il Data Rate indica il valore che il nostro modem/router (apparecchio con la quale ci colleghiamo a internet) riesce a ingaggiare ma l’effettiva velocità con la quale navighiamo a internet si ottiene togliendo circa 1000 kbps o più da esso. Infatti in questo caso l’effettiva velocità sarà di 6000 kbps e quindi 6 Megabit per secondo e quindi 0,750 megabyte per secondo.
Se siete curiosi potete conoscere l’indirizzo della vostra centrale Telecom alla quale siete collegati inserendo il vostro numero di telefono fisso in questo link: 
Ora invece parliamo di un’altra connessione internet che sta prendendo piede nel mondo: la fibra ottica. Si tratta di una tecnologia all’avanguardia che consente di raggiungere velocità di gran lunga molto più elevate rispetto alla normale linea telefonica ADSL. Nel nostro Paese la massima velocità attualmente raggiungibile (2015) è di 300 megabit, offerta dalla Vodafone e solo in alcune aree (al momento Milano e Bologna) che sono in continua espansione. Per misurare la velocità di questa tecnologia si usa la stessa che abbiamo descritto sopra. Non vi sono differenze a parte della qualità dei cavi non più in rame e la maggiore velocità.
 
                                                                                      (agg. 30/01/2015)
 
 
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