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Migliorare le prestazioni del computer

Computer
Dopo alcuni mesi o anni dall’acquisto di un computer, notiamo che esso subisce dei rallentamenti nelle prestazioni in generale. In particolare potremmo notare che all’improvviso ci mette una vita per accendersi/spegnersi, oppure è lento nel sfogliare le cartelle o aprire le pagine, ecc. 

Se il computer è usato poco frequentemente allora i rallentamenti non sarebbero così noti oppure li si avrebbero dopo molto più tempo rispetto a una persona che lo userebbe tutti i giorni intensamente.
Ma a questo punto sorge una domanda: più usiamo il computer e più cala nelle prestazioni? La risposta è no. Certamente se un computer ha più di otto/nove o persino più di dieci anni è normale che pur avendone cura di esso, i rallentamenti si avrebbero lo stesso ma in minor misura.
Ma perché un computer rallenta? La risposta nella maggior parte dei casi è che non abbiamo cura di esso. Infatti molte sono le persone, pure non alle prime armi, che usano il computer pure stando di fronte ad esso molte ore al giorno, ma che lo accendono, navigano in Internet, giocano o cose simili e si dimenticano o persino non hanno voglia o forse non se sono a conoscenza della “manutenzione” del computer.
Quello che vi sto per descrivere sotto richiede nella maggior parte dei casi pochissimo tempo (nemmeno 5 minuti al giorno). Il tipo di manutenzione dipende dal vostro utilizzo del computer stesso. In linea generale, se siete alle prime armi col computer, ad esempio lo utilizzate occasionalmente senza sforzarlo troppo, allora la manutenzione è possibile farla una volta a settimana (quella da cinque minuti che a breve vi descriverò) e quella più lunga una volta ogni tre/quattro mesi (può bastare anche una/due volte l’anno). Tutto ciò dipende solo dal vostro utilizzo.
Vediamo ora come fare questa manutenzione al computer. Ovviamente se avete un computer di fascia bassa, è normale che con la manutenzione non potrà fare dei miracoli ma i miglioramenti saranno ben visibili.
1.      CCleaner: http://www.piriform.com/ccleaner/download Il link vi porta a scegliere tre versioni: la prima è gratuita (consigliata), la seconda e la terza a pagamento. Scaricatela e installatela. Ora vi chiedete cos’è questo software. Oramai è molto noto in tutto il mondo (ben oltre mezzo miliardo di download). Vi libera memoria, cancellando file inutili quali cache, cookies e altri residui lasciati che sono inutili. Se utilizzate il computer da molto tempo e lo installate ora, quasi sicuramente vi libererà parecchia memoria. In effetti per coloro che navigano in Internet è consigliabile usarla prima di spegnere il computer mantenendolo pulito. Per usarlo andati a sinistra nella barra laterale e cliccate su Pulizia e in basso su analizza, aspettate (potrebbe richiedere molto tempo) e poi in basso a destra su Avvia Pulizia. Una completata questa procedura ritornate sulla barra laterale del programma, cliccate su Registro, cliccate su trova problemi, aspettate e cliccate su Ripara Selezionati. Piccoli miglioramenti saranno noti.
2.      Ridurre i programmi ad esecuzione automatica: Ci sono vari modi per farlo. Il mio consiglio è quello di aprire CCleaner, andare a sinistra e cliccate su strumenti, poi su avvio (nel rettangolo bianco) ed cliccare due volte sui programmi inutili. Il mio consiglio è quello di lasciare attivato il vostro antivirus (importante!!), il vostro eventuale driver della scheda video e audio installati, e l’eventuale driver della stampante installata. Gli altri sono, a mio avviso inutili, perché oltre ad occupare memoria RAM, possono sfruttare anche di molto la CPU e quindi diminuire le prestazioni computer. Fatto sia la prima che la seconda procedura, potete riavviare il computer e nella maggior parte dei casi ci metterà meno tempo ad avviarsi.
3.      Rimuovere malware, come virus, spyware, adware: per fare ciò vi rimando a un’altra guida (qui).
4.      Disinstallazione programmi inutilizzati: ora provvederemo a liberare ulteriore memoria per velocizzare il vostro computer. Per far ciò possiamo farlo attraverso due funzionalità. Riguardo la prima, andate su risorse del computer o su Questo PC, dove verrà visualizzata il/i vostro/i hard disk installati (generalmente rinominato come C, D:, ecc.). Cliccate col tasto destro su di esso e vi compariranno alcune informazioni su di esso, basta trovare la spunta Pulizia Disco e rimuovere tutti i file inutili. La procedura potrebbe richiedere molto tempo. Prima della pulizia vi dirà quanti megabyte o gigabyte saranno rimossi all’incirca. Riguardo la seconda funzionalità, è possibile farla in due modi, cioè o andando su Pannello di Controllo o Questo PC e cliccando su Disinstallazione Programmi O Disinstalla o modifica un programma, oppure utilizzando un software alternativo (consigliato). Il primo è semplice, scegliete tra la lista dei programmi quelli non necessari, che occupano solo memoria e che a volte possono comportare danni irreversibili al computer, disinstallateli cliccandoci col tasto destro su di esso e aspettate che la disinstallazione abbia successo. Ecco un ‘immagine:

 

L’altra procedura sopra accennata è quella dell’utilizzo di un software alternativo, come Revo Uninstaller, reperibile da qui: http://www.revouninstaller.com/revo_uninstaller_free_download.html
Esistono due versioni, quella gratis e a pagamento. Vi consiglio la prima che è più che sufficiente. In pratica scegliendo questo programma vi porta alla normale disinstallazione del programma, ma ha una funzionalità in più e cioè che vi elimina i residui eventualmente non rimossi dal una normale disinstallazione di un programma. A volte, completata la rimozione, è necessario un riavvio. Se ve lo chiede, eseguitelo.
Un ulteriore programma da provare è “Uninstaller” della IOBIT, casa produttrice del famoso programma “Advanced SystemCare” che vedremo più avanti, scaricabile da qui:
5.      Deframmentazione Hard Disk: prima di provvedere alla deframmentazione vediamo prima cos’è. Quando usiamo il computer, soventemente capita di installare o disinstallare applicazioni anche pesanti o spostare file da una cartella all’altra. Il disco rigido è suddiviso in varie parti che chiamiamo “settori” dove si trovano i programmi installati. Quindi in questo caso i settori si riempiono ma se disinstalliamo o spostiamo una cartella da un settore a un altro questo settore originario dove si trovava il file viene svuotato. Facendo più volte queste operazioni di spostamento o disinstallazione di un programma ci ritroviamo di fronte a un disco rigido completamente “disordinato”. Quindi le prestazioni del computer rallentano perché il processore ci mette più tempo per trovare i file all’interno del disco rigido. Lo scopo della deframmentazione è quello di avvicinare tutti i settori riempiti in modo tale da trovarsi dei settori compatti ed avvicinati me quindi le prestazioni del computer migliorano e in molti casi questa è un’operazione che velocizza di molto il computer.
Adesso vediamo come effettuare questa deframmentazione. I modi sono svariati. Quello più semplice consiste nello sfruttare un tool già installato in Windows, basta cercare all’interno del computer deframmentazione e vi porta apre un riqquadro che vi consente di effettuare una deframmentazione (o meglio in Windows 7 e 8 un’ottimizzazione dell’unità). Con questo tool potete impostare gli orari e la frequenza della ottimizzazione dell’hard disk senza che voi provvediate alla deframmentazione manuale.
Un altro modo è quello di sfruttare un altro tool abbastanza conosciuto da me consigliato e cioè Defraggler. Per farvi un’idea la produttrice di questo software è la stessa di quello di CCleaner.https://www.piriform.com/defraggler Esiste sia una versione gratuita che Professional che è a pagamento. Scaricatela e installatela e provvedete alla deframmentazione cliccando prima su Analizza e poi su deframmentazione rapida o completa.
Ma quante volte va effettuata questa operazione? Come già sopra accennato, dipende dal vostro utilizzo. Sicuramente posso dirvi che la frequenza di utilizzo di questa applicazione è minore di quella di CCleaner perché richiede più tempo e vi consiglio di farla in un momento in cui non stiate utilizzando il computer per esigenze particolari. Come la scansione antivirus anche questa operazione va eseguita evitando di lasciare applicazioni background e altre aperte ma lasciandolo operare da solo senza che voi stiate utilizzando il computer. Va bene anche farla due volte l’anno se non lo utilizzate quasi mai ma certamente se lo utilizzate tutti i giorni allora va bene una volta al mese e CCleaner in quest’ultimo caso va utilizzato in tutti i giorni.
6.      Disattivazione aggiornamenti automatici di Windows: questa è una opinione veramente molto soggettiva e cioè quella della disinstallazione e rimozione di tutti gli aggiornamenti di Windows molto spesso installati automaticamente. Se andate nel Pannello di Controllo, Sistema e Sicurezza e poi su Windows Update (o simili) potrete visionare tutti gli aggiornamenti installati. Questi sono aggiornamenti che “dovrebbero” migliorare le prestazioni e la sicurezza del vostro computer ma anche quella dei pacchetti di Office se lo avete installato. La mia opinione è quella di disattivare gli aggiornamenti automatici spuntando sulla quarta opzione e cioè quella dell’impossibilità di notificare gli aggiornamenti automatici. Se ne avete già installati alcuni non fate nulla ma procedete solamente a cliccare su quella spunta.
7.      Ottimizzare la RAM: la RAM è una memoria “volatile” (Random Access Memory) da non confondere con la ROM (Read Only Memory) che tratteremo in un altro topic. Più applicazioni lasciate aperte, in background e quindi in esecuzione, maggiore sarà il consumo di memoria, ad esempio il browser che avete momentaneamente aperto ma se lo chiudete potrete notare che esso libererà una certa quantità di memoria che sarà aggiunta a quella libera. Per conoscere la quantità di memoria che avete nel vostro computer andate sempre nel Pannello di Controllo, Sistema che, in aggiunta ad esso, vi elencherà ulteriori dettagli come il processore e il sistema operativo installato. Ora andate nella barra delle applicazioni in basso e cliccateci col tasto destro e poi su Gestione attività e infine su Prestazioni in alto tra i rettangoli, come in figura:

 

Se la vostra RAM è inferiore ai 2GB vi consiglio di provvedere a comprare un ulteriore quantità di RAM. La memoria minima consigliata per i possessori da Windows 7 in poi è di 2gb ma io ne consiglio almeno 4GB. Se poi usate il computer per giochi pesanti allora ve ne consiglio almeno 6GB. Dipende dalle vostre esigenze ma comunque un computer moderno deve avere almeno 2GB per funzionare sufficientemente. La quantità massima di memoria RAM che il vostro computer può avere dipende dalla scheda madre installata. Controllate il modello della scheda madre, ad esempio scaricando e installando "Speecy" e recandovi sul sito produttore potrete visionare la quantità massima di RAM supportata.
8.      Pulire il computer dalla polvere: può sembrare inutile ma in molti casi molte sono le persone che dopo aver pulito il proprio computer dalla polvere hanno riscontrato un miglioramento nelle prestazioni generali del computer. Per fare ciò spegnete il vostro computer, aprite il case (il contenitore del computer) staccando le viti e tutti i cavi a esso collegati (soprattutto quello dell’alimentazione). Procedete con la massima cautela. Prendete un pennello qualsiasi o una spazzola alternativa, possibilmente anche una bomboletta ad aria compressa o alternativamente un aspirapolvere. Spazzate all’interno del case soprattutto dove è concentrato lo sporco: ventole, dissipatore, alimentatore e così via. Aspettate qualche minuto e riaccendete il computer. Consiglio la pulizia del vostro computer una volta ogni due anni.
9.      Cambio processore o scheda madre ed eventuale aggiornamento del Bios della scheda madre: in casi estremi se tutto ciò sopra esposto non dovesse soddisfare le vostre esigenze allora è opportuno cambiare processore o addirittura la scheda madre se il nuovo processore non è supportato dalla vostra scheda madre attuale. La scelta del processore dipende dalle vostre esigenze. Il consiglio è quello di acquistarlo online.
Il BIOS è un software contenuto all’interno della scheda madre che consente di sfruttare a pieno le caratteristiche della scheda madre stessa. Per questo viene costantemente aggiornato per migliorare le funzionalità della scheda madre e quindi del computer stesso. Per fare ciò recatevi sul produttore della vostra scheda madre e scaricate il pacchetto. ROM, lo inserite su una pendrive e riavviate il computer e non appena lo si riavvia alla prima schermata recatevi nel BIOS (in genere cliccando su F1 o altri tasti che saranno mostrati sulla schermata stessa per pochi secondi per entrare nel BIOS stesso). La durata è di pochi secondi generalmente. Fate questo controllo ogni mese o ogni sei mesi.
10.  Utilizzo di eventuali software alternativi: Ci sono una “marea” di programmi alternativi che io consiglio soltanto in casi strettamente necessari. I più famosi sono Advanced Systemcare, Glary Utilities e tanti altri.  Questi programmi includono più tool come il miglioramento del registro di sistema, pulizia da file inutili, ecc. Esistono sia le versioni gratis che a pagamenti. Il mio consiglio è quello di scaricare uno di essi, come il primo sopra citato (Advanced SystemCare della IOBIT) in versione freeware e se vi aiuta comprare la versione a pagamento.
Questo metodo non sempre è funzionante ma spesso anziché migliorare le prestazioni, le peggiora e quindi procedete con cautela.
Ci tengo a ribadire che questa guida non potrà fare miracoli ma i miglioramenti delle prestazioni saranno noti se li seguirete con particolare attenzione. Tutte queste cose descritte non devono essere fatte tutti i giorni ma quelle che obbligatoriamente dovete fare (quasi) tutti i giorni sono la 1 e la 3. Le altre non sono meno importanti ma comunque potrete effettuarle ogni 2/3 mesi e dipende dal vostro utilizzo del computer.
                                                                                                                                            
                                                                                     (agg. 08/05/2014)   
 
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