Tidal e Spotify - Tecnofeeling

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Tidal e Spotify

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Attualmente la musica è parte integrante di molti di noi. 
Ma quali sono le milgiori applicazioni per riprodurle?

In questo articolo andremo a trattare due tra le più famose applicazioni per la riproduzione delle canzoni, soprattutto le hit del momento: Spotify e Tidal. 

Prima di trattare queste due app è opportuno fare una breve premessa. Tutti sappiamo che il formato musicale più diffuso al mondo è l'MP3. Molti non sanno che il bitrate (bit al secondo di musica) di questo formato può arrivare a massimo 320 kbit/s, che per molti di noi può sembrare molto. Il comune mp3 noto perchè comprime la canzone originale cercando di mantenere un suono fedele all'originale, eliminando i suoni meno percettibili all'orecchio  umano. In complesso si può definire l'mp3 un formato di lossy, cioè con compressione. Tra i formati lossy ci sono WMA, OGG,AAC e altri meno noti.
Tra i formati lossless (opposto di lossy), cioè quelli senza compressione ci sono il WAVE e il FLAC. Proprio quest'ultimo è quello più noto e commerciale. Il FLAC (Free Lossless Audio Codec), nato nel 2011, può raggiungere bitrati notevolmente superiori andando ovviamente a incidere sul peso. Rispetto alla canzone originale il Flac è leggermente compresso senza però perdere alcun suono! Insomma non vi è alcuna differenza tra la canzone originale e il FLAC.

Fatta questa premessa, spero che è chiara la differenza tra un MP3 e un FLAC. 

Spotify è senza alcun dubbio la più nota piattafaroma per lo streaming musicale, anche offline (se diposnete di un abbonamento). Presenta un interfaccia intuitiva e accattivante. E' gratuita, ma molto limitata, ad esempio contiene pubblicità e la riproduzione musicale è casuale. Inoltre la versione free non vi consente di riprodurre la musica offline. Per sfruttare appieno tgutte le sue potenzialità bisogna pagare circa 10 euro al mese, costo che può essere ridotto qualora siate studenti oppure condividiate l'abbonamento con gli altri. Di seguito qualche immagine, sia dallo smartphone che dall'app per pc. 





Tidal è molto simile ma con un'interfaccia diversa. Contiene meno brani e per sfruttare tutte le sue potenzialità vi è costo mensile da pagare che è di 10 oppure 20 euro al mese in base al tipo di abbonamento che scegliate. Quello "meno" costoso vi consente di riprodurre canzoni in formato lossless mentre quello più costoso persino canzoni estrapolate dall'originale senza alcun ritocco. Anche questa applicazione consente di crearvi una lista di canzoni per poi riprodurla quando volete anche offline.






Arriviamo alle domanda più importante: Quali sono le differenze tra queste due applicazioni? La risposta è semplice: su Spotify trovate tutte le canzoni o quasi, persino quelle meno ascoltate; inoltre Spotify presenta un design a parer mio più curato. Ma la sostanziale differenza tra le due app è che le canzoni su Spotify sono tutte in MP3, quasi tutte a 320 kbit/s, mentre su Tidal ci sono anche quelle FLAC o persino quelle identiche all'originale senza alcuna compressione. Quindi la differenza tra le due noti applicazioni è la QUALITA' del suono!

Arriviamo alle conclusioni. Vi consiglio Spotify se non siete esigenti o appassionati di musica oppure se avete un impianto stereo poco performante tale da non poter sentire la differenza con Tidal, mentre vi  consiglio quest'ultima qualora siate dei veri fan o patiti di musica, avendo però un impianto stereo molto performante soprattutto per la riproduzione dei bassi. 


(ultimo aggiornamento il 20/08/2019)


 
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